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Totem per l’informazione turistica.

Eventi del giorno, orari dei musei, itinerari e trasporti, in più lingue, su un totem installato dove passano i visitatori. I contenuti li aggiorna l’ufficio dal browser.

Totem informativo in piazza, accanto al cartello dell’ufficio informazioni turistiche, con il benvenuto della città e l’assistente virtuale
In piazza, accanto al cartello dell’ufficio: il benvenuto della città e l’assistente virtuale.

Perché un totem

Il turista arriva quando l’ufficio è chiuso

L’informazione turistica ha un problema di orari: il turista arriva il sabato pomeriggio, la domenica, alle otto di sera.

01

L’ufficio chiude, i visitatori no

Un totem in piazza continua a rispondere alle domande più frequenti — dove si mangia, che cosa è aperto, quando parte l’ultimo autobus — negli orari in cui lo sportello è chiuso.

02

Ogni visitatore parla lingue diverse

Il pieghevole va stampato in ogni lingua. Sullo schermo le lingue convivono, e aggiungerne una non significa ristampare niente.

03

La brochure è già vecchia il giorno dopo

Un evento spostato, un museo chiuso per lavori, uno sciopero dei mezzi: sulla carta restano scritti fino alla ristampa, sullo schermo si correggono in un minuto.

Che cosa mostrare

Nuova organizzazione dei contenuti digitali sui totem

Non servono contenuti nuovi: quasi tutto quello che finisce sul totem l’ufficio lo ha già, sparso fra pieghevoli, bacheca, sito del Comune e risposte date a voce.

Eventi del giorno e della settimanaprogrammati a calendario
Orari e biglietti di musei e sitiaggiornati dall’ufficio
Itinerari e punti di interessecon un QR per portarli sul telefono
Trasporti e collegamentifermate, orari, come si arriva
Avvisi del Comunechiusure, allerte, viabilità

Se il Comune pubblica già gli eventi su un portale, la strada più solida è ripartire da quella fonte invece di riscrivere tutto a mano: l’integrazione si valuta caso per caso, perché dipende da come sono esposti i dati.

Il totem che risponde

Chi cerca qualcosa lo trova da solo

Chiedi a Me è la variante touch: il visitatore cerca un monumento, un orario, un ristorante, e ottiene una risposta presa dai contenuti che avete caricato voi — non da internet, non da un motore di ricerca qualunque.

Ricerca sui vostri contenuti. Le risposte vengono da quello che pubblica l’ufficio: nessuna sorpresa, nessun contenuto di terzi che compare in piazza a nome del Comune.

Avatar digitale. Chi non ha voglia di leggere si fa guidare: la stessa informazione, raccontata invece che scritta.

Sondaggi brevi. Da dove arrivate, quanto vi fermate: due domande al visitatore valgono più di una stima, e i dati restano all’ufficio.

Come funziona Chiedi a Me
Totem touch in un museo con prenotazione dei biglietti, mappa dei percorsi e audioguide
Al museo: biglietti, mappa dei percorsi e audioguide, con l’assistente che risponde.

Installare in piazza

Un totem all’aperto non è un monitor da ufficio

Sole diretto, pioggia, sbalzi di temperatura e le mani di chiunque passi: l’installazione in piazza o sotto un portico ha requisiti che un monitor da interni non ha, ed è la parte che fa la differenza fra un totem che dura e uno da sostituire.

Leggibilità con il sole

Uno schermo da interni, in piazza a mezzogiorno, è uno specchio nero. Servono modelli ad alta luminosità pensati per stare esposti tutto il giorno.

alta luminosità, fino a 3000 nit

Protezione e ancoraggio

Vetro rinforzato, protezione da pioggia e polvere, fissaggio al suolo: si scelgono sul posto, insieme all’alimentazione e alla connettività disponibili.

da definire con sopralluogo

Accessibilità

Un totem installato da un ente pubblico deve poter essere usato anche da chi è in carrozzina o vede poco: altezza dei comandi, contrasto, dimensione dei caratteri, alternative al tocco.

requisiti PA da verificare in progetto

Per l’esterno un preventivo serio si fa dopo un sopralluogo: corrente, connettività e punto di ancoraggio cambiano il progetto più della misura dello schermo.

Come si acquista

Noleggio o acquisto, è indifferente

Un ente pubblico ha vincoli che un’azienda non ha, e la scelta fra canone e acquisto dipende più dal capitolo di spesa che dalla tecnologia.

Opzione A

Noleggio operativo

Canone periodico che rientra nella spesa corrente, con assistenza e sostituzione dell’apparato compresi. Nessun bene da inventariare.

Opzione B

Acquisto

Il totem entra nel patrimonio dell’ente come bene inventariabile, con la gestione dei contenuti a canone.

Le procedure — affidamento diretto, mercato elettronico, bandi di finanziamento sul turismo — cambiano da ente a ente e da importo a importo: scriveteci e vediamo insieme come impostare la parte amministrativa. Come funziona la formula

Domande frequenti

Quello che ci chiedono Comuni e uffici IAT

Sì, ed è il motivo principale per installarlo. Il palinsesto è programmato in anticipo e il totem non ha bisogno di nessuno per andare avanti: la sera, la domenica e nei giorni di chiusura continua a mostrare eventi, orari e informazioni pratiche.

Le lingue le decidete voi e si aggiungono nel tempo. Va detto con chiarezza: i contenuti vanno preparati in ciascuna lingua: non c’è una traduzione automatica che si prenda la responsabilità di quello che compare in piazza a nome del Comune.

L’ufficio, da qualsiasi computer con un browser: non serve un tecnico né passare dal totem. Gli accessi si possono dare a più persone, con ruoli diversi fra chi prepara e chi pubblica.

Sì, con hardware adatto all’esterno: alta luminosità, protezione dagli agenti atmosferici, ancoraggio. Nei centri storici c’è quasi sempre anche un passaggio con la Soprintendenza per l’aspetto e la collocazione, e conviene affrontarlo prima del preventivo.

Partiamo da dove passa più gente

Raccontateci dove pensate di metterlo — la piazza, l’ingresso del museo, il parcheggio dei pullman — e vi diciamo che cosa serve davvero in quel punto, sopralluogo compreso.

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