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Totem per l’informazione turistica.
Eventi del giorno, orari dei musei, itinerari e trasporti, in più lingue, su un totem installato dove passano i visitatori. I contenuti li aggiorna l’ufficio dal browser.
Perché un totem
Il turista arriva quando l’ufficio è chiuso
L’informazione turistica ha un problema di orari: il turista arriva il sabato pomeriggio, la domenica, alle otto di sera.
L’ufficio chiude, i visitatori no
Un totem in piazza continua a rispondere alle domande più frequenti — dove si mangia, che cosa è aperto, quando parte l’ultimo autobus — negli orari in cui lo sportello è chiuso.
Ogni visitatore parla lingue diverse
Il pieghevole va stampato in ogni lingua. Sullo schermo le lingue convivono, e aggiungerne una non significa ristampare niente.
La brochure è già vecchia il giorno dopo
Un evento spostato, un museo chiuso per lavori, uno sciopero dei mezzi: sulla carta restano scritti fino alla ristampa, sullo schermo si correggono in un minuto.
Che cosa mostrare
Nuova organizzazione dei contenuti digitali sui totem
Non servono contenuti nuovi: quasi tutto quello che finisce sul totem l’ufficio lo ha già, sparso fra pieghevoli, bacheca, sito del Comune e risposte date a voce.
Se il Comune pubblica già gli eventi su un portale, la strada più solida è ripartire da quella fonte invece di riscrivere tutto a mano: l’integrazione si valuta caso per caso, perché dipende da come sono esposti i dati.
Il totem che risponde
Chi cerca qualcosa lo trova da solo
Chiedi a Me è la variante touch: il visitatore cerca un monumento, un orario, un ristorante, e ottiene una risposta presa dai contenuti che avete caricato voi — non da internet, non da un motore di ricerca qualunque.
Ricerca sui vostri contenuti. Le risposte vengono da quello che pubblica l’ufficio: nessuna sorpresa, nessun contenuto di terzi che compare in piazza a nome del Comune.
Avatar digitale. Chi non ha voglia di leggere si fa guidare: la stessa informazione, raccontata invece che scritta.
Sondaggi brevi. Da dove arrivate, quanto vi fermate: due domande al visitatore valgono più di una stima, e i dati restano all’ufficio.
Installare in piazza
Un totem all’aperto non è un monitor da ufficio
Sole diretto, pioggia, sbalzi di temperatura e le mani di chiunque passi: l’installazione in piazza o sotto un portico ha requisiti che un monitor da interni non ha, ed è la parte che fa la differenza fra un totem che dura e uno da sostituire.
Leggibilità con il sole
Uno schermo da interni, in piazza a mezzogiorno, è uno specchio nero. Servono modelli ad alta luminosità pensati per stare esposti tutto il giorno.
alta luminosità, fino a 3000 nit
Protezione e ancoraggio
Vetro rinforzato, protezione da pioggia e polvere, fissaggio al suolo: si scelgono sul posto, insieme all’alimentazione e alla connettività disponibili.
da definire con sopralluogo
Accessibilità
Un totem installato da un ente pubblico deve poter essere usato anche da chi è in carrozzina o vede poco: altezza dei comandi, contrasto, dimensione dei caratteri, alternative al tocco.
requisiti PA da verificare in progetto
Per l’esterno un preventivo serio si fa dopo un sopralluogo: corrente, connettività e punto di ancoraggio cambiano il progetto più della misura dello schermo.
Come si acquista
Noleggio o acquisto, è indifferente
Un ente pubblico ha vincoli che un’azienda non ha, e la scelta fra canone e acquisto dipende più dal capitolo di spesa che dalla tecnologia.
Opzione A
Noleggio operativo
Canone periodico che rientra nella spesa corrente, con assistenza e sostituzione dell’apparato compresi. Nessun bene da inventariare.
Opzione B
Acquisto
Il totem entra nel patrimonio dell’ente come bene inventariabile, con la gestione dei contenuti a canone.
Le procedure — affidamento diretto, mercato elettronico, bandi di finanziamento sul turismo — cambiano da ente a ente e da importo a importo: scriveteci e vediamo insieme come impostare la parte amministrativa. Come funziona la formula
Domande frequenti
Quello che ci chiedono Comuni e uffici IAT
Sì, ed è il motivo principale per installarlo. Il palinsesto è programmato in anticipo e il totem non ha bisogno di nessuno per andare avanti: la sera, la domenica e nei giorni di chiusura continua a mostrare eventi, orari e informazioni pratiche.
Le lingue le decidete voi e si aggiungono nel tempo. Va detto con chiarezza: i contenuti vanno preparati in ciascuna lingua: non c’è una traduzione automatica che si prenda la responsabilità di quello che compare in piazza a nome del Comune.
L’ufficio, da qualsiasi computer con un browser: non serve un tecnico né passare dal totem. Gli accessi si possono dare a più persone, con ruoli diversi fra chi prepara e chi pubblica.
Sì, con hardware adatto all’esterno: alta luminosità, protezione dagli agenti atmosferici, ancoraggio. Nei centri storici c’è quasi sempre anche un passaggio con la Soprintendenza per l’aspetto e la collocazione, e conviene affrontarlo prima del preventivo.
Partiamo da dove passa più gente
Raccontateci dove pensate di metterlo — la piazza, l’ingresso del museo, il parcheggio dei pullman — e vi diciamo che cosa serve davvero in quel punto, sopralluogo compreso.
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