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Digital signage per concessionarie: il totem che guida la scelta

Schede delle vetture in esposizione, offerte con la loro scadenza, usato che cambia ogni settimana e un totem touch che prende l’appuntamento per il test drive. Un canone unico, contenuti aggiornati dal browser.

Totem touch in un salone auto con configuratore, test drive e offerte, usato da un padre e un bambino
Nel salone il totem si occupa di chi è entrato mentre i venditori sono con qualcun altro.

Perché in concessionaria

Tre momenti in cui il totem si prende cura del cliente per voi

In concessionaria si entra, si guarda, si aspetta. Sono tempi lunghi e vuoti, e per riempirli oggi ci sono i cartelli sul cofano — che dicono sempre la stessa cosa.

01

L’attesa del venditore

Chi entra e trova tutti occupati aspetta in piedi in mezzo alle vetture. Sono i minuti in cui la concessionaria può offrire qualcosa di innovativo, invece di lasciare il cliente a guardare l’orologio.

02

Le promozioni hanno una scadenza

Incentivi, tassi, campagne della casa madre: cambiano di mese in mese, spesso a metà mese. Il cliente Un cartello non aggiornato sul parabrezza potrebbe essere un problema.

03

L’usato ruota di continuo

Ogni vettura venduta cambia il piazzale. Rifare le schede a ogni movimento è lavoro che nessuno ha voglia di fare.

Che cosa mostrare

Anticipa le domande del cliente

Le prime domande di chi entra sono sempre le stesse, e a nessuna serve un venditore per rispondere: quanto costa, quanto consuma, quando arriva, cosa succede dopo l’acquisto.

Schede delle vetture in esposizioneallestimento, motorizzazione, dotazioni
Offerte e finanziamenticon la data di scadenza in evidenza
L'usato disponibile e quello appena arrivatosi aggiorna quando cambia il piazzale
Post-vendita: tagliandi, gomme, carrozzeriala parte che il cliente scopre tardi
Porte aperte e giornate di provaprogrammate con largo anticipo

Un vantaggio che in questo settore pesa: la comunicazione commerciale sulle autovetture deve riportare i dati di consumo ed emissioni previsti dalla normativa. Su uno schermo si aggiornano insieme al resto; su un cartello stampato ogni correzione è una ristampa.

Il totem che qualifica

Un venditore in più, che non fa pause

Con Chiedi a Me il totem non si limita a mostrare: fa configurare l’auto, propone le offerte in corso e raccoglie la richiesta di un test drive. Il cliente che sarebbe uscito senza parlare con nessuno lascia un contatto.

Configura e confronta. Allestimenti, motorizzazioni, colori: il cliente si costruisce l’auto da solo mentre aspetta, senza sentirsi seguito.

Prenota il test drive. La richiesta arriva a voi con vettura, giorno e recapito: è un contatto qualificato, non un passaggio anonimo.

Anche a salone chiuso. La domenica pomeriggio il piazzale è pieno di gente che guarda le auto. Un totem in vetrina è l’unico modo per intercettarla.

Come funziona Chiedi a Me
Totem touch sul piazzale di una concessionaria con configuratore, test drive e offerte
Sul piazzale, davanti alle vetture: configura, test drive, offerte.

Dove si installano

Vetrina, salone, accettazione: tre pubblici diversi

Chi passa davanti, chi è entrato per guardare e chi è venuto per un tagliando non sono la stessa persona, e non devono vedere la stessa cosa.

In vetrina, verso la strada

È lo schermo che lavora la domenica e la sera, quando il salone è chiuso e davanti al piazzale si ferma comunque qualcuno. Deve reggere il sole diretto per tutto il giorno.

alta luminosità, fino a 3000 nit

Nel salone, accanto alle vetture

Schede, allestimenti, promozioni in corso: accompagna chi gira fra le auto e riempie l’attesa di chi si è seduto. È anche la posizione giusta per il totem touch.

signage da parete o totem 55"

All’accettazione del service

Il cliente del post-vendita torna una o due volte l’anno e spesso non sa che cosa altro fate. È il pubblico più facile a cui parlare, ed è quasi sempre il più trascurato.

signage da parete, 43"-55"

I modelli disponibili, con misure, luminosità e ingombri, sono nel catalogo della formula. Vedi il catalogo

Come si acquista

Un canone, che comprende tutto

Monitor, app di gestione, installazione e assistenza in un canone unico. In concessionaria non serve spiegarlo: è la stessa logica con cui vendete voi.

Opzione A

Noleggio operativo

Canone periodico interamente deducibile, nessun bene a bilancio, sostituzione dell’apparato compresa nell’accordo.

Opzione B

Leasing finanziario

Per chi preferisce arrivare al riscatto dei monitor a fine contratto.

Il canone dipende da quanti schermi e in quali posizioni; la differenza fiscale fra le due formule va valutata con il vostro commercialista. Tutti i dettagli della formula

Domande frequenti

Quello che ci chiedono le concessionarie

I contenuti si modificano dal browser, in qualsiasi momento e senza passare da noi: chi gestisce l’esposizione aggiorna la scheda quando l’auto arriva o esce. Quello che il sistema non fa da solo è leggere il vostro stock: se volete che i dati arrivino dal gestionale, è un’integrazione da valutare — scriveteci quale usate.

Sì. Ogni contenuto ha una data di inizio e una di fine: si caricano le promozioni del trimestre una volta sola e si sostituiscono da sole alla scadenza, anche di notte e nei giorni di chiusura.

No. L’app di gestione è certificata e può essere installata a bordo del monitor, sul sistema Tizen di Samsung: niente player nel retro, niente cavi da nascondere in un ambiente dove l’estetica conta.

Dipende da quanti schermi e dove: una vetrina ad alta luminosità, un totem touch nel salone e un monitor all’accettazione hanno costi diversi. Raccontateci com’è fatta la sede e vi mandiamo una proposta con il canone.

Partiamo dalla vetrina, che è quella che lavora di più

Raccontateci com’è fatto il salone — la vetrina sulla strada, il piazzale, l’accettazione — e vi proponiamo la configurazione che ha senso, con il canone.

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